Linee guida COMILVA 0-6 anni

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Eva.Martini
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Linee guida COMILVA 0-6 anni

#1

Messaggio da Eva.Martini » 22 ago 2017, 0:25

Linea Guida COMILVA agg 21 agosto 2017.pdf
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Eva.Martini
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#2

Messaggio da Eva.Martini » 14 ott 2017, 7:25

RICAPITOLANDO TUTTO L’ITER :


1) lettera al Sindaco (già fatta)

2) incontro con il Sindaco (già fatti, e molti Sindaci ci hanno chiesto consulenza per emettere provvedimenti a noi favorevoli)

3) prenotazione appuntamento asl con modulistica modificata ma lecita e regolare (il genitore scrive ciò che vuole) (sia per materne che per scuole)

4) autocertificazione a scuola o materna con modulistica modificata ma lecita e regolare (il genitore scrive ciò che vuole, secondo il DPR 445/2000)

5 ) ingresso presso le strutture scolastiche ed infantili (fase già superata)

6) se impediti da dirigenti o insegnanti disinformati, fare avere loro la normativa e se del caso chiamare le Forze dell'Ordine. Oppure inviare diffida legale ed eventualmente sporgere denuncia penale; ma certamente causa civile ex art. 700 c.p.c. per riammissione.

7) Quando fissato appuntamento vaccinale da asl, segnalare con racc,ta a.r. la loro inadempienza secondo la L. 119/2017 (invito a colloquio con racc.ta, informazione, consegna materiale, esami pre-vaccinali, ecc.)

8) sino a che l'asl non è adempiente, NON ci si reca all'appuntamento vaccinale, e si continua a sostenere che E' L'ASL inadempiente. Quindi non chiediamo nessun rinvio, ma precisiamo che finchè non sono soddisfatte le condizioni di legge, non ci si presenterà.

9) Di lì in poi, parte una serie di racc.te con asl, così da realizzare un corposo scambio epistolare che attesti che siamo ATIVI ed ADEMPENTI, e che INADEMPIENTE è l'asl.

10) Invio delle tre diffide in successione ad asl+strutture scolastiche ed infantili su privacy violata

11) racc.te di diffida per chiedere il rispetto del periodo osservazionale post vaccinazioni (ad es. antivaricella, come da foglietto illustrativo = sei settimane)


CHE SI FA DOPO LA FISSAZIONE APPUNTAMENTO ASL ?
Indicazioni giuridiche

Una volta ottenuto l’appuntamento richiesto, o ricevuta direttamente la fissazione dall’asl, chi non vuole procedere a vaccinazione, ma comunque agire secondo legge e regolarità giuridica, dovrebbe attivare uno scambio epistolare con l'Ausl e pretendere di vedere applicata la normativa in senso compiuto e corretto

Come ?

1 - In ossequio all’art. 32 Cost. e secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 4 della L. n.119/2017, nonché dal punto 4) della Circolare Attuativa Ministero della Salute del 16.8.2017, è necessario ed è obbligo dell’asl, e ciò prima di fissare 'appuntamento vaccinale: convocare con racc.ta a.r. i genitori ad un colloquio, informarli accuratamente, fornire loro documentazione, ecc.

Gli obblighi informativi, di confronto ed approfondimento, di esame del materiale e della documentazione scientifica, statistica e sanitaria disponibile, già richiamati da tutte le norme sulla vaccinazioni (si veda ad esempio l’art. 7 della L. 210/1992 sui danni da vaccinazione), sono OBBLIGATORI ed immancabili.

Attualmente ciò non viene fatto, infatti le asl italiane stanno inviando quotidianamente appuntamenti vaccinali già fissati, ignorando totalmente gli obblighi di legge (INVITO AL COLLOQUIO INFORMATIVO, ECC)

In queste condizioni, proprio in ossequio alla L. 119/2017, dell’art. 32 Cost. ed in tutela della salute dei cittadini, NON si può procedere a vaccinazione



2 - A ciò, in favore dei cittadini “vigilanti”, va aggiunto un primario diritto che deve essere assolutamente tutelato.

Ovvero : per accertare l’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, ai sensi dell’art. 1, comma 2 della L. 119/2017 nonché dai punti 3) e 6) della Circolare Attuativa Ministero della Salute del 16.8.2017, poichè è impensabile che l’avvenuta immunizzazione da malattia naturale sia accertata dal medico curante “a vista”, si renderà necessario procedere ad a esami pre-vaccinali.

Contrariamente a quanto stabilito dalla norma in questione, tali esami devono essere a carico dell’Asl.

Ai sensi e per gli effetti dell'art.5 del Decreto del Ministro della Sanità 1/2/1991 (“Prestazioni di prevenzione gratuite”) l’effettuazione di detti esami deve avvenire in regime di esenzione.

Pertanto la asserita ed indicata non-gratuità di tali verifiche è in antitesi con una norma primaria (Decr. Min. Sanità 1.2.1991), e con la possibilità per il cittadino che è chiamato ad attestare una condizione (l'avvenuta immunizzazione), quale presupposto dell'esenzione ad un obbligo imposto dalla Legge.

Ciò è ulteriormente confermato dalla disciplina delle “prestazioni erogate senza oneri a carico dell’interessato, secondo quanto previsto dall'art.1, comma 4 lett. B) del D. L.vo 29/04/1998 nr. 124.

La normativa è chiarissima

Finché non ci sarà da parte dell'asl il rispetto di questi obblighi, importanti e previsti dalla norma, l'appuntamento vaccinale non si potrà tenere.

In attesa che nel frattempo o la Corte Costituzionale o qualche altro evento, facciano decadere una legge sommamente ingiusta.

Avv. LV



Eva.Martini
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#3

Messaggio da Eva.Martini » 5 mag 2018, 0:21

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