Prime discussioni negli istituti, lasciano fuori i figli...

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Stoccolma
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Prime discussioni negli istituti, lasciano fuori i figli...

#1

Messaggio da Stoccolma » 12 set 2017, 13:40

una mamma decide di disobbedire e di far disobbedire all’istituto che accoglie suo figlio a scuola.

non accetta nessuna richiesta scolastica e invia una raccomandata alla coordinatrice con:

- divieto di divulgare dati personali sensibili e non, sia del bambino che della famiglia senza previa richiesta e motivazione da parte dell'istituto

- per motivazioni di privacy non compila autocertificazione e nè di prende appuntamento asl (vista la ancora in corso diatriba con pediatra colpevole del fatto che i vaccini non saranno mai 10) ella è impossibilitata a richider appuntamento asl che implicita oltretutto intenzione a vaccinare che non sarebbe vera e dunque perseguibile

- che le informazioni telefoniche sono intese come esclusivamente confidenziali, quindi la coordinatrice è responsabile del riserbo nel contenuto

la coordinatrice tuona che a questo punto la mamma può solo ritirare il figlio

la mamma risponde che non intende passare per genitore sciagurato "perdonatemi!” esclama, “ma sono già abbastanza pesanti da sostenere i rischi penali e civili per sostenere il bene di mio figlio, non posso proprio reggere anche le vostre problematiche istituzionali”

la dirigente ribatte "noi come istituzione non possiamo espellerlo trasgrediremmo al diritto alla frequenza e rischieremmo di inciampare nella discriminazione" “e poi non sappiamo ancora come motivare”

(e come non capirli, se un bambino malato di hiv può accedere è scellerato pensare che il mio debba essere escluso, e infatti non sono io che assecondo questa roba - si configura in modo evidente che chiamarla legge non è possibile).

la mamma capisce tutta la rabbia della coordinatrice, chiaro sintomo di ignoranza e disorganizzazione, ma sa anche che il disagio fa parte del gioco del risveglio, chi è lei per privare la donna dell'elaborazione delle proprie emozioni?

però, questa mamma collaborativa, la vuole aiutare “cara coordinatrice, sarò sincera, con l’espulsione l’istituto rischia un impugnazione, di riammetterlo o di risarcire danni morali, appunto lei come dirigente potrebbe rivalersi dell’autotutela e motivare al ministero che disobbedisce proprio per rispettare leggi superiori, quali la costituzione, i diritti fondamentali all’istruzione e la volontà di non discriminare i bambini nel loro unico interesse”

purtroppo ora non potrà più fingere di non sapere, e soprattutto non saranno più tollerati dialoghi diplomatici, ipocriti nonché impropri.



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