CAMBIALE SOCIALE E LA STORIELLA SULLE 100 €

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Orazio Fergnani
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CAMBIALE SOCIALE E LA STORIELLA SULLE 100 €

#1

Messaggio da Orazio Fergnani » 20 ago 2017, 1:46

Margrit Kennedy e la storiella sulla banconota da 100 €
Margrit Kennedy, la nota economista tedesca è solita raccontare questa schematica storiella,:

MARGRIT AVEVA 100 €, E ARRIVA IN CITTÀ ….

1) Margrit va in hotel e prenota una camera una notte con un biglietto da 100 €;

2) Con quella banconota l’albergatore paga il panettiere,

3) la cui moglie esce e va a comprarsi un vestito, ……………………………

4) il sarto porta la macchina a riparare, …………………………………...………

5) il meccanico, con la stessa banconota, compra un cellulare da un ambulante,

6) che va nell’albergo iniziale e paga la camera per la notte con la stessa100 €

7) Successivamente arriva Margrit, che disdice la camera, e riprende i 100 €.

8) Esce dall’albergo e la brucia, perchè si accorge che era falsa!


CONSIDERAZIONI FINALI :

1) L’ALBERGATORE NON HA GUADAGNATO I 100 € DI MARGRIT (MA NON HA NEPPURE PERSO NULLA);

2) MARGRIT HA PERSO 100 € AVENDOLE BRUCIATE;

3) TUTTI GLI ALTRI HANNO GUADAGNATO 100 € ;

4) COMPLESSIVAMENTE SONO STATI GUADAGNATI 500 (CINQUECENTO) €

5) SOLO IL PRIMO E L’ULTIMO DELLA CONCATENAZIONE PERDONO IL VALORE DELLA TRANSAZIONE NEGOZIALE.

6) QUESTO VALE PER QUALUNQUE QUANTITA’ DI SCAMBI.


L’esperienza che se ne ricava è che per mezzo di una sola banconota da 100 euro si sono scambiati in questo caso un valore di 500 euro di beni e servizi. Con una sola banconota, peraltro falsa. Ora mentalmente sostituiamo la banconota da 100 € con la Cambiale Sociale e la situazione rimane la stessa… Anzi migliora come poi vedremo.
Nella realtà della ricostruzione industriale postbellica italiane e nel successivo boom economico circa il 20% delle cambiali erano scoperte ed andavano insolute… ma siccome ogni cambiale migrava di mano in mano decine di volte ne derivò il cosiddetto boom economico… e poichè in questo episodio e sempre, ad ogni passaggio il profitto è mediamente del 30%,… ne risulta che in un mercato dove c’è disponibilità di una popolazione, un mercato, con dei beni, capacità, risorse energetiche tecnologiche, culturale, professionali, etc., etc., e delle necessità da soddisfare ….
Se si mette in circolazione una cambiale, seppure falsa, e questa passa di mano 10 volte produce comunque il 300% di profitto del suo valore nominale, esattamente come se fosse vera e “pagata”.
ABRAHAM LINCOLN – Il presidente Lincoln aveva bisogno di denaro per finanziare la Guerra Civile ed i banchieri internazionali gli offrirono un prestito al 24-36% di interesse.
Lincoln rifiutò la loro richiesta perché non voleva gettare la nazione in tale enorme debito.
Lincoln avanzò la proposta al Congresso perché approvasse una legge che autorizzasse a stampare banconote del Tesoro degli S.U..
Lincoln disse; Abbiamo dato al popolo di questa repubblica la più grande benedizione che abbia mai avuto – la loro propria moneta per pagare i loro debiti…
Lincoln stampò oltre 400 milioni di Dollari (senza debito nè interesse) e pagò i soldati, gli impiegati degli S.U. e comprò forniture per la guerra.
I banchieri internazionali non lo apprezzarono, volevano che Lincoln prendesse i soldi in prestito da loro in modo che gli americani fossero debitori di un interesse enorme sul prestito.
La soluzione di Lincoln fece apparire questo ridicolo. (Rif.1, P. 46,47; Rif. 4)
Poco dopo la morte di Lincoln il governo (immancabilmente) revocò la legge sulle Banconote e mise fine al denaro esente da debito ed interesse di Lincoln.
Fu approvata una nuova legge bancaria nazionale e tutto il denaro tornò ad essere gravato da interesse. (Rif.4)
Alla fine Thomas A. Edison spiegò il problema dell’emissione di denaro in questo modo.
Se la nostra nazione può emettere un’obbligazione di un dollaro (gravato da interessi) può emettere una cambiale da un dollaro (senza interesse).
L’elemento che rende buona un’obbligazione rende buona anche una cambiale.
La differenza tra una un’obbligazione e una cambiale è che l’obbligazione fa avere all’intermediario finanziario un ammontare doppio dell’obbligazione ed un ulteriore 20 per cento, mentre la moneta non paga nessun altro che coloro che contribuiscono direttamente in qualche modo utile.
E’ assurdo dire che il nostro paese può emettere 30 milioni di dollari in obbligazioni e non 30 milioni di dollari in moneta.
Entrambe sono promesse di pagamento: Ma una promessa ingrassa gli usurai ( che raccolgono interessi) e l’altra aiuta la gente (Rif. 1, P. 46)


https://docs.google.com/viewer?a=v&pid= ... IyYjNiODBi



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